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Un po' di storia
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Quando ci si trova sulla riga di partenza di un grande evento come un Campionato Italiano, raramente si attende lo sparo con la mente sgombra; è cosa ben più solita sentirsi avvolti da un turbine di pensieri. Questa miriade di pensieri e di sensazioni del genere più disparato, affollavano la mente anche di chi, dopo tante vittoriose battaglie, proprio su terreni del genere, si trovava per la prima volta ad assistere dall'esterno alla prova delle proprie atlete, esordienti in tutto e per tutto in un contesto simile. Questa volta non si combatteva per una vittoria e nemmeno per un podio, ma per l'onore di una gloriosa società con 70 anni di storia alle spalle, che vuole ripartire da qui per ritornare al vertice nel futuro. La squadra del CUS Pavia per questi Campionati Italiani di Corsa Campestre (ribattezzati dalla federazione Festa del Cross, data la totalità delle categorie agonistiche partecipanti) era giovane sia sotto il punto di vista anagrafico che sotto il profilo dell'esperienza. La formazione comprendeva
Federica Piacentini
, (classe '99 e capitana del gruppo in virtù della maggiore esperienza)
Anna Caramelli
,
Matilde Istroni
e
Cecilia Traverso
, tutte e tre classe 2000, da pochi mesi nel mondo dell'atletica, eppure già pronte per gettarsi nella mischia.
Riviviamo ogni istante dell'emozionante mattinata di gare. Ore 9:45 Cecilia, Federica, Anna e Matilde iniziano il riscaldamento. Ore 10:13, dopo il brivido dovuto ad un momentaneo smarrimento tra la folla di un paio di loro, le ragazze si radunano in fretta per andare nella camera d'appello (l'ingresso è previsto per le 10:15) dove avverrà il controllo documenti e si respirerà finalmente l'odore della competizione vera e propria. Ore 10:20 ultima rifinitura di riscaldamento nella warm up area, consegna delle tute agli efficienti "collaboratori"al seguito Luisa e Giovanni mentre coach Scarabelli, adrenalinico come e più delle sue atlete, abbandona il pesante giubbotto rimanendo in felpa, cronometro e macchina fotografica, per (in)seguire da vicino la gara. Ore 10:40 con qualche minuto di ritardo tutte le 252 atlete al via sono schierate nei rispettivi box di partenza, ogni squadra disposta in fila indiana: regna un silenzio irreale mentre il tempo sembra fermarsi. Questo lasso di tempo indefinito viene interrotto bruscamente dallo sparo che scatena il galoppo delle amazzoni sui 3900 metri di percorso che le separano dall'eterno dilemma sportivo: polvere o gloria? Ore 10:50 a metà gara si capisce che la giornata è buona per i nostri colori. Ben inteso, non sta avvenendo un "miracolo nella 34esima strada" semplicemente si stanno raccogliendo i frutti del sudore e dell'impegno delle nostre allieve in una delle gare più competitive di giornata. Ore 11:00 tutto è finito. Federica Piacentini ha tagliato il traguardo al 152° posto in 16'29", Cecilia Traverso e Anna Caramelli quasi affiancate al 176° e 177° in 17'21 e 17'24", Matilde Istroni al 233° in 19'01. Il tempo di riprendere fiato ed il gruppo si scioglie in un lungo abbraccio liberatorio. Il CUS Pavia è 39° su 49 squadre in Italia; da oggi, dopo una piccola ma importante presenza ad una grande manifestazione, inizia un altro pezzo di storia.
Il CUS Pavia c'è!!! Ci sono le 4 meravigliose allieve, ci sono pure i tifosi al seguito, che si sono sgolati per sostenere le loro compagne ed hanno scattato un numero improbabile di foto per immortalare due giorni stupendi, c'è il loro coach Scarabelli, che le ha rincorse ed incitate in ogni angolo del percorso, ci sono le cadette, che in gara a distanza di centinaia di km a Pavia hanno fatto bella figura, smaniose di essere anche loro protagoniste fra un anno. Evviva l'atletica, uno sport individuale dove non si è nessuno senza una squadra.
M.S.
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