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Due giorni densissimi di soddisfazioni, punteggiate da otto titoli italiani e da 29 medaglie complessive: la Lombardia torna a vincere il Campionato Italiano per Regioni Cadetti/e su pista a Cles. La selezione regionale di categoria nella Kinder+Sport Cup colleziona 587 punti e risulta irraggiungibile sia per il Lazio, secondo con 565,5 punti, sia per il Veneto, terzo con 540: per la regione è il 25esimo urrà nella manifestazione (il precedente era datato 12 ottobre 2014 a Borgo Valsugana).
Il fiduciario tecnico regionale
Bruno Pinzin
l’aveva detto alla vigilia:
«È una squadra senza superstar ma con alcuni settori davvero forti»
. La realtà di pista e pedane in due fredde giornate trentine conferma la previsione: la Lombardia è dominante nel mezzofondo (tre titoli su sei gare, quattro lombardi nelle prime quattro posizione nei 1000 metri maschili e tre ragazze nella top 4 nei 1000 metri femminili) e nei salti (tre titoli in otto specialità) e conquista 29 podi grazie agli atleti nati nel 2001 e nel 2002. Per dare un riferimento: nella straordinaria spedizione di Jesolo 2013 (quella che vedeva in formazione Filippo Tortu, Marta Zenoni, Ilaria Verderio e Sydney Giampietro, per rendere l’idea) la squadra regionale Cadetti/e si fermò a quota 28. L’atletica lombarda è in rampa di lancio anche con gli atleti del terzo millennio.
«Questo successo é il segnale di come si sia operato bene, del grande lavoro dei tecnici della regione e della collaborazione con la Struttura Tecnica Regionale: il plauso va anche alle società»
è l’analisi del fiduciario tecnico regionale Bruno Pinzin che poi ha posto l’accento anche su un’altra componente:
«Lo spirito di reazione dei ragazzi, la voglia di spingere i compagni di squadra con il proprio tifo dalla tribuna. Sul piano dell’aggregazione è stata una bellissima trasferta e questa è forse la cosa migliore che portiamo a casa da Cles»
.
Allo straordinario successo della Lombardia hanno contribuito anche gli Under 16 pavesi: la prima delle due emozionanti giornate di gare del Campionato Italiano Cadetti ci ha regalato sia gioie che dolori.
Anna Cassi
in mattinata è stata protagonista della sesta batteria degli 80 piani. Anna è stata veloce nella reazione allo sparo ed è uscita dai blocchi con buona accelerazione ma nei primi appoggi ha subito una leggera distorsione che ha ovviamente condizionato la sua performance. Il 10"70 per un 31° posto finale è lontano dal suo valore ma per Anna l'esperienza vissuta sarà sicuramente utile per la sua crescita personale.
Nel salto in alto le nostre protagoniste
Gloria Polotto
e
Cecilia Muscarella
sono entrate in gara ad 1,45, passando alla prima prova sia la quota di ingresso che l'1,50. Per Gloria percorso netto fino ad 1,56 mentre Cecilia ha passato 1,53 alla seconda prova e 1,56 alla terza. Ad 1,59 è successo l'imprevisto. Gloria, supera la quota al secondo tentativo con un salto molto bello ma alla discesa dal materassone si procura una distorsione che le impedisce di continuare (gli accertamenti ospedalieri escluderanno poi lesioni). Cecilia invece supera 1,59 alla terza ma fallisce i tre tentativi ad 1,62. Molto brave in ogni caso tutte e due: in una gara da ben 29 atlete si sono piazzate al 6° posto Gloria e al 7° Cecilia.
La cronaca si fa più dettagliata, per la complessità dell'evento stesso, quando si tratta di prove multiple. Nell'Esathlon
Fabio Facchineri
è partito nella mattinata di sabato con 15"42 sui 100hs (personale di 15"12) per poi salire ad 1,71 nell'alto (personale di 1,74) concludendo in bellezza con il nuovo personal best di 49,35 nel giavellotto, che in totale lo hanno portato a 2290 punti e ad un secondo posto provvisorio. Raggiunto telefonicamente per analizzare le prestazioni e fare il punto in vista della seconda decisiva giornata di gare, Fabio si è legittimamente dimostrato euforico. Il monito che gli è pervenuto però, quello di mantenere la lucidità necessaria anche nelle rimanenti gare, è stato quanto mai profetico.
Nella mattina di domenica, aperta con il salto in lungo, è arrivato un 5,71 buono per il momento (a maggio Fabio fece 6,22) mentre il disco è stata la prova che inaspettatamente ha segnato una battuta d'arresto nelle ambizioni di podio del nostro portacolori. Dopo due nulli il lancio in sicurezza a 24,39 ha lasciato sul campo ben 8 metri in meno rispetto ai regionali di due settimane prima e quindi più di 200 mancati punti. Nei 1000, prova finale dell'Esathlon, la stanchezza è uscita prepotentemente nella seconda parte di gara, costringendo Facchineri a chiudere in 3'11"58 (ai regionali corse in 3'04", suo primato) attestandosi a 3900 punti tondi tondi, mentre l'altro lombardo Lardini sfrecciava in 2'49" soffiandogli per 39 punti la medaglia di bronzo.
Tornando alla giornata di sabato, è sceso in pista nei 100hs
Pietro Sfenopo
: l'atleta Ducale che si allena al "Dante Merlo" di Vigevano, è stato l'unico a centrare il proprio miglior risultato stagionale nella gara più importante dell'anno. Pietro ha corso in mattinata la sua batteria con il tempo di 14"23, limando per la prima volta di un centesimo il personale ed aggiudicandosi soprattutto l'accesso alla finale B. Poche ore più tardi, nella seconda delle 2 finali, ha migliorato ancora ulteriormente il proprio personal best, portandolo a 13"96, tempo che gli ha fatto ottenere il secondo posto di finale, ad un solo centesimo dal primo, ed il decimo complessivo. Un po' di rammarico perchè con quel riscontro cronometrico nella finale A avrebbe conquistato il quarto gradino del podio, ma in ogni caso un'enorme rivincita per Pietro visto che 3 settimane fa un'infortunio aveva rischiato di fargli saltare questo importante evento.
Un'altra atleta Ducale é scesa in campo domenica mattina: l'Under 16
Norma Casali
, compagna di squadra di Pietro, ha corso i 1200 siepi in 4'20"99, tempo nettamente superiore alle sue capacità, ma che é stato influenzato da una brutta tonsillite nei giorni antecedenti la gara. Prestazione comunque molto positiva, per un'atleta sempre in progresso da quando ha potuto riprendere ad allenarsi e gareggiare, che le ha garantito un brillante 19° posto complessivo.
Costretta solamente a guardare perchè impossibilitata a scendere in pista per infortunio, va comunque menzionata anche la multiplista
Ginevra Sarto
che, con il suo tifo, ha supportato insieme al resto della squadra le prestazioni dei propri compagni.
L'esperienza a conti fatti è stata senz'altro positiva per tutti. Il futuro dei nostri giovani passa anche da qui. Sei di questi sette protagonisti (Anna, Gloria, Ginevra, Norma, Pietro e Fabio) li rivedremo probabilmente ancora in scena in una rassegna tricolore già nella stagione Indoor e di Cross 2017, quando si troveranno nella nuova categoria Allievi, mentre Cecilia militerà ancora per un anno tra le Cadette, essendo nata nel 2002.
Foto di Copertina: Montesano/FIDAL
C.R. + M.S. + P.D.
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