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E' salita ancora una volta sul podio
Manuela Gentili
, anche se dopo tre anni è stata costretta ad abdicare ed a lasciare il gradino più alto degli Italiani, mettendosi comunque al collo una prestigiosa medaglia d’argento. Ma al traguardo è stata lei la più festeggiata: ad aspettarla all'arrivo infatti c'era una folta rappresentanza del suo fan club (raggiunti poi dalla sua allenatrice
Carla Barbarino
e dal marito) con tanto di striscione e dedica:
"2010 - 2011 - 2012
MANUELA GENTILI
CAMPIONESSA ITALIANA
D.O.C."
"Sei un mito" le hanno urlano tutti, mentre lei cercava di prendere fiato dopo una gara tirata oltre la linea del traguardo.
Il crono di 55.83 non le ha permesso di conquistare il poker: il titolo è andato all’italo-cubana
Yadisleidy Pedroso
(CUS Pisa Atl. Cascina) in 55.26, ma la Gentili si è lasciata alle spalle (e di parecchio)
Jennifer Rockwell
che ha chiuso in 56.32. L’italo-statunitense dell’Acsi Italia nel confronto diretto più importante della stagione è rimasta staccata di quasi mezzo secondo, ma sarà comunque lei a rappresentare l’Italia ai Mondiali di Mosca, con la Gentili a guardare la gara in televisione. Giusto? Per il cronometro no, per i tecnici nazionali della Federazione invece sì.
All’Arena di Milano intitolata a Gianni Brera, Manuela è stata dunque la protagonista di una storia di quelle che avrebbe raccontato volentieri il grande giornalista. Sfavorita nonostante i tre titoli consecutivi, ha dovuto fare i conti con due naturalizzate che hanno trasformato i Campionati Italiani Assoluti in una sorta di Meeting Internazionale. La Pedroso a recitare il ruolo della lepre con la Rockwell principale antagonista.
La piacentina/pavese portacolori del CUS Palermo ha cercato di non farsi condizionare: quando si è presentata sui blocchi si è sistemata la coda, poi un sorso d’acqua e una rinfrescata al viso in una giornata torrida. Tutti gesti compiuti migliaia di volte, ma in questa occasione avevano un significato ancora più importante. Le altre atlete si agitavano vicino ai blocchi, mentre Manuela utilizzava come sgabello l’indicazione della sesta corsia per concentrarsi. Finalmente lo sparo che dava il via alla finale dei 400 Hs donne e a metà gara Pedroso e Rockwell erano davanti, con la Doveri a dare l’impressione di reggere il ritmo di Manuela. Ma dall’ottavo ostacolo, quando la Pedroso ha affiancato la Gentili che iniziava così a vederla, è partita un’altra gara: accelerazione decisa e nuovo cambio di marcia in rettilineo con la chiusura al secondo posto in rimonta. Al termine della gara tutti i meritatissimi applausi sono stati per lei; la maglia azzurra purtroppo no.
"Essere campionessa italiana per 3 anni consecutivi e poi perdere il titolo dispiace molto" ha ammesso a fine gara Manuela senza nessun intento polemico. "Ma il titolo me l'ha portato via un'italiana-cubana, quindi mi reputo ancora la prima delle atlete italiane-italiane".
"Ho fatto una gara pulita", ha poi continuato "e sono soddisfatta perchè negli ultimi tempi avevo avuto qualche problema con la ritmica della corsa. Oggi invece ero convinta, sapevo che avrei dovuto correre forte. Certo, partivo esterna, quindi non ho visto tutto quello che mi succedeva dietro e ho fatto il mio ritmo. Appena la Pedroso mi ha affiancato e superato all'ottavo ostacolo, ho cercato di mettercela tutta ma non è bastato. Avevo promesso di difendere il titolo fino all'ultimo e l'ho fatto: ho tirato fuori tutte le energie che avevo e forse anche qualcosa di più. Ma sono amareggiata perchè non andrò ai Mondiali. La mia Federazione mi ha preferito l'atleta che oggi è arrivata terza, dimostrando di avere poca fiducia nei miei confronti."
E dopo alcuni giorni dalla finale dei Campionati Italiani Assoluti in cui ha potuto meditare e smaltire l'arrabbiatura, ai microfoni di Telelibertà Piacenza le ultime dichiarazioni di Manuela: "L'ho battuta sia sabato in batteria che domenica in finale" riferendosi alla Rockwell " e io pensavo che questo inducesse la Federazione a rimescolare le carte e comunque per una mia eventuale convocazione". Ma da Roma non è arrivata notizia di alcun ripensamento e questo sembra essere stato l'ultimo atto che pare abbia portato Manuela a decidere di chiudere la propria attività agonistica a settembre. Qui sotto trovate il link all'intervista a Manuela Gentili e alla sua allenatrice Carla Barbarino, l'unica che forse potrebbe riuscire a farla tornare sui suoi passi.
Fonte: Matteo Marchetti per www.sportpiacenza.it
Foto di copertina di FIDAL Colombo/FIDAL
P.D.
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